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Paolo Pinca

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Inno alla vita dalle poesie di Paolo Pinca


L’autore, Paolo Pinca, affetto da sclerosi laterale amiotrofica (la famigerata SLA!), se da una parte ha la grandissima sfortuna d’avere contratto tale invalidante malattia, dall’altra ha la fortuna d’avere tante persone che gli vogliono bene e che, anzi, vogliono riconoscerne il valore poetico. L’elenco di chi, ente o singola persona, ha voluto aiutarlo a pubblicare è davvero lungo: Comune di Bondeno (Fe); Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara; Officine Barbieri, Officine Gollini, Officine Pritoni, tutte e tre di Scortichino (Fe); Brazzioli Stefano Service, di Scortichino; Falegnameria Martelli Giulio, di Scortichino; Confezioni Erian, e Confezioni Graziana Toselli, ambedue di Scortichino; Farmacia Vannini, di Scortichino; Coop Arte & Spettacolo, di Scortichino; Coop Estense, di Bondeno; Parrocchia di Scortichino; Auser di Scortichino; CorBus Autolinee, di Pilastri (Fe); Unione Donne in Italia (soprattutto la Nadia, responsabile dell’associazione), sede di Scortichino; Conad Alimentari, di Scortichino; Società polisportiva Nuova Aurora, di Scortichino; ed i suoi amici Loris, Morena, Stefania, Gabriella, Lisimaco, Cristina (partecipe nel libro con quattro intense pagine poetiche, consecutive e finali, dal carattere biografico-autobiografico), Giancarlo Pinca; sua nipote Maria Luisa; Gian Paolo Borghi, in qualità di responsabile del Centro Etnografico del Comune di Ferrara; nonché Gian Pietro Testa.
Appunto quest’ultimo illustre personaggio ferrarese (ultimo, logicamente, solo dal punto di vista dell’elencazione: ultimo ma non ultimo, come si suol dire), affermato giornalista, scrittore e critico, esprime la più convincente attestazione di stima nei confronti del Pinca. Asserisce infatti Testa, nella nota critica di chiusura, che «ricorrere alla metafora per dare respiro al proprio dolore […] è quasi sempre la molla più genuina della poesia», associando, di suo proposito, un peculiare pensiero di Leopardi: «la sofferenza intellettuale è un privilegio dell’uomo».
Un rilievo, tendente a proporre un aspetto certamente elevato del nostro sfortunato-fortunato poeta, sta nel fatto che egli voglia "rubare" momenti di vita, briciole di sole, bagliori nel buio, attimi di tempo (cfr. a p. 7, in Solitudine), come pure una stella, frammenti di luna, l’arcobaleno, briciole di tempo (p. 23, in Per te) per poter pareggiare nell’Amore (p. 15) quel "furto" di vita che un amaro destino (Il destino di un uomo, giusto richiamandomi al titolo dell’esaminanda silloge) gli ha perpetrato. Perché là, / dove tramonta il sole / e il cielo bacia il mare, / i miei occhi – scrive Pinca – incontrano il tuo sorriso / e nel mio cuore / è pace. E non è forse, questa reiterata metafora del furto, un elegante paradosso dal denso, catartico significato?




Scortichino piange Paolo
la Nuova Ferrara — 04 settembre 2010 pagina 26 sezione: PROVINCIA


SCORTICHINO. Paolo Pinca non ce l’ha fatta. La sclerosi laterale amiotrofica, contro la quale l’uomo combatteva la sua sfida personale, se l’è portato via. Il libro di Paolo Pinca, scritto con l’aiuto della sua assistente domestica, Krystyna, che l’ha accompagnato durante la malattia, è ormai una pietra miliare per tutti coloro che combattono contro la Sla, ed è stato il motivo ispiratore della sede ferrarese dell’Aisla, del responsabile, Alberto Botti. Le esequie di Paolo Pinca avranno luogo oggi pomeriggio: la salma sarà trasportata alle 14,30 dalla camera mortuaria del Sant’Anna di Ferrara alla chiesa di Scortichino; dove, alle 15,30, verrà celebrata la messa. Seguirà il trasporto a Ferrara per la cremazione.




L'ultimo commosso saluto a Paolo
la Nuova Ferrara — 05 settembre 2010 pagina 27 sezione: PROVINCIA




SCORTICHINO. Si sono svolti ieri in chiesa a Scortichino i funerali di Paolo Pinca. La sclerosi laterale amiotrofica, contro la quale l’uomo combatteva la sua sfida personale, se l’è portato via. Ma il suo messaggio di speranza resta vivo, per tutti coloro che hanno tratto dal suo insegnamento importanti motivi per continuare a sperare e a lottare contro la Sla. Il libro di Paolo Pinca, scritto con l’aiuto della sua assistente domestica, Krystyna, che l’ha accompagnato durante la malattia, è ormai una pietra miliare per tutti coloro che combattono contro la Sla, ed è stato il motivo ispiratore della sede ferrarese dell’Aisla, del responsabile, Alberto Botti: «Paolo era un uomo semplice, di grandi ideali, colpito dalla malattia 8 anni fa, che ha visto affievolirsi le sue capacità di movimento, fino alla completa immobilità - ricorda dello scomparso Pinca lo stesso Botti -. Il suo grande cuore, i suoi occhi, ed il suo cervello hanno continuato a lavorare con coraggio e serenità. Paolo ci ha insegnato che, anche di fronte a gravi problemi come quelli portati dalla sua malattia, si può continuare a vivere e non a sopravvivere. Grazie all’aiuto della sua assistente, Krystyna, per mezzo di un alfabetiere trasparente ed in seguito con un sistema computerizzato di comunicazione visiva, ha potuto coltivare la passione che lo seguiva fin da ragazzo, scrivendo poesie e romanzi brevi. Io e la comunità di Scortichino lo ringraziamo, per tutto quello che ci ha donato». Grazie all’impegno di alcuni amici ed alla grande generosità e sensibilità della comunità di Scortichino, una parte di queste poesie furono raccolte in un volume e pubblicate, durante l’estate del 2008, sollevando grande ammirazione per l’uomo e la sua storia. Nel 2009, a dispetto della grave malattia, Paolo Pinca si classificò terzo nel concorso per il’’Personaggio dell’anno’’ de la Nuova Ferrara, ed attorno alla sua figura sono nate diverse iniziative, a sostegno dei malati di Sla ed inoltre la creazione della sezione ferrarese di Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica). Dopo la messa la salma è stata trasportata a Ferrara per la cremazione. (mi.pe.).



LA NUOVA (martedì 17 aprile 2012)


Uniti contro la Sla ricordando Paolo


Scortichino, presentato il libro postumo di Pinca il ricavato devoluto alla ricerca per combattere la malattia.

Scortichino. Una sessantina di persone ha voluto testimoniare, con la sua presenza, la vicinanza a Paolo Pinca, scomparso alcuni mes fa dopo aver lottato strenuamente contro la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. L'occasione dell'iniziativa tenuta domenica nella palestra parrochiale di Scortichino, è stata la presentazione postuma di un romanzo scritto da Pinca. Un'iniziativa voluta dai familiari e dagli amici di Paolo e sostenuta dall'Aisla, l'associazione impegnata per contrastare la tremenda malattia. Nel corso della manifestazione è stato presentato anche un dvd con la vita e le opere di Davide Reggiani (pittore colpito dalla Sla, residente a Finale Emilia), anch'egli testimone di una battaglia contro una terribile malattia, che si può combattere con la ricerca, ma anche con questi autentici esempi di vita. L'introduzione al tema si è avuta per merito del referente di Aisla, Alberto Botti, mentre Edoardo Roncatti ha presentato il romanzo di Paolo, come detto pubblicato postumo per volontà dei figli di Paolo Stefano e Denis. Profonda emozione ha suscitato la lettura, da parte della dottoressa Marinella Vannini, di un testo scritto da Krystyna, l'assistente di origine polacca che ha seguito con amore Paolo, fino alla fine dei suoi giorni e che ha poi proseguito la sua opera continuando ad assistere con tanta professionalità ed affetto altri malati di Sla. Il contributo di Kristyna, che non ha potuto essere presente, ha fatto capire ai presenti come sia importante essere vicini ai malati e quali ruoli abbiano in realtà il caregiver e l'assistente domiciliare, persone che con il loro amore quotidiano donano alla cura quel valore fondamentale.
Non ha voluto mancare anche l'assessore alla cultura, Francesca Poltronieri, a testimoniare la solennità del momento di una giornata , culminata con l'esibizione del gruppo musicale Officine Zambelli, del quale Stefano, figlio di Paolo, è uno dei componenti. Le offerte ricevute per il libro e il dvd - assicurano dall'associazione - saranno devolute ad Aisla per sostenere la ricerca sulla Sla. (mi.pe.)






Per un uomo divorziato, che abita solo, la vita quotidiana può apparire a volte grigia e monotona. E non avrei mai potuto immaginare che il destino potesse riservarmi un trattamento così speciale da permettermi di guardare al passato e compiacermi della felicità inaspettata che ha arricchito gl'ultimi quarant'anni della mia esistenza e quella delle persone che sono entrate nella mia vita, improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno.


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