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FRANCO POLETTI

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Entra nella filarmonica nel 1947. Firmatario del 2° e 3°statuto. Nell'ultimo C.d.A ricopre la carica di Consigliere e di cassiere. Attualmente in organico suona il clarinetto.



Mezzo secolo di bella musica


Il veterano della banda " G.Verdi" di Scortichino si racconta
(a cura di Marco Zappata)



Franco Poletti è il "nonno" della banda. Con i suoi 70 anni suonati è il più anziano,anche come militanza, fra i musicisti della Filarmonica "G.Verdi". Ben 55 anni lo separano da Gioia Veronesi e Robin Bagnolati, i più giovani fra le nuove leve dell'ultracentenario sodalizio.
Ma Fanco Poletti, classe 1931, non è solo un clarinettista dagli anni 60, è segretario, cassiere, e altro ancora in quanto per la banda rappresenta la memoria storica.
E' sempre lui che durante la sagra paesana e nel periodo natalizio allestisce presso la sede l'interessante mostra degli strumenti musicali appartenuti ai defunti componenti, in un arco di tempo che va dalla fondazione del gruppo allo zio Dafne da poco scomparso.
Nel territorio bondenese operavano quattro bande musicali:nel capoluogo, a Scortichino, a Stellata, e S.Biagio - afferma Poletti in vena di ricordi -. Ebbene la nostra è l'unica sopravvissuta, tra l'altro senza subire contrazioni di organico.
Ad esempio nel 1946 anno del mio debutto l'organico era quasi di 50 orchestrali come lo sono oggi.
Il segreto di questa tenuta sta nella capacità organizzativa e una scuola di musica sempre aperta che garantisce un continuo ricambio generazionale.
In passato che una donna facesse parte dell'organico era inammissibile. Il tabù è stato superato solo nel 1966 con l'entrata di Nicoletta Bega. Dopo di lei altre 29 hanno aderito, e ancor oggi vantiamo la presenza in organico di diverse ragazze. Anche il repertorio musicale ha avuto alcuni ritocchi adeguandolo ai mutati gusti degli spettatori. Nei nostri concerti eseguiamo non solo brani sinfonici, ma anche musica leggera e quella tratta da colonne sonore di film vecchi e nuovi.
Da circa vent'anni collaboriamo con cantanti l'ultimo dei quali è il tenore Bruno Boarini.
Alla domanda: Nonostante l'età e gli inevitabili acciacchi, non pensa sia il momento di appendere il clarinetto al chiodo?
Quando si rimane segnati negli affetti come è successo a me, si deve trovare la forza di reagire allo sconforto.
Questa forza l'ho trovata continuando il mio impegno nella banda. A smettere non ci penso proprio.



venerdì 22 dicembre 2006)

Da sessant'anni in banda

Franco Poletti è il decano della filarmonica "Verdi"




SCORTICHINO. Il 2007 rappresenta per Franco Poletti, il decano dei musicisti della banda di Scortichino, un anno paricolarmente importante. Insieme con tutti gli altri componenti sarà impegnato nelle manifestazioni per festeggiare il 125° anniversario della fondazione della Filarmonica, il cui direttore è Roberto Padovani, che culmineranno in giugno con una serie di importanti esibizioni.

Poletti avrà motivo di fare festa anche per un altro traguardo di rilievo, in quanto da sessant'anni è uno dei componenti più appassionati della banda stessa. Nel 1947, quando a sedici anni ha esordito nella banda suonando il clarinetto, era l'elemento più giovane del gruppo; ora invece, con quasi settantasei primavere sulle spalle, è il più anziano. Ma lo strumento che lo accompagna e l'entusiasmo sono sempre quelli di allora. L'impegno nella banda non si limita esclusivamente alle prove serali e alle esibizioni nei concerti. Poletti infatti da anni si prende cura di raccogliere, catalogare e archiviare materiale e documenti che riguardano quella che è una delle più note istituzioni musicali della provincia. Un lavoro prezioso e utile soprattutto in questo periodo in cui stanno prendendo forma le iniziative dell'anniversario, fra le quali spiccano la mostra degli strumenti musicali appartenuta agli ex componenti e il secondo volume della storia della banda. Il primo uscì in occasione del centenario, mentre il secondo, che tratterà il periodo dal 1982 ai giorni nostri, dovrebbe essere disponibile dal maggio prossimo. Per la filarmonica "Giuseppe Verdi" e Poletti anche l'immediato è stato particolrmente denso di impegni: per le festività natalizie e di fine anno sono state numerose le occasioni in cui è stata richiesta la loro prersenza. Quest'anno intanto non avrà luogo il tradizionale pranzo dell'Epifania che i musicisti e i loro familiari erano soliti effettuare a Miramare di Rimini.

Pietro Gavioli



( 13 maggio 2015)

La banda ha ricordato Poletti

SCORTICHINO. Serata densa di ricordi velata di commozione, quella che venerdì sera si è vissuta nel ricordo di Franco Poletti. In occasione del trigesimo della scomparsa, è stato ricordato presso la sede della “sua” banda da Bracciano Lodi, segretario Anpi di Bondeno e già sindaco della stessa cittadina, insieme con Edmo Mori, già dirigente del Comune di Bondeno e autore con lo stesso Lodi di alcuni volumi di storia locale, e con Roberto Padovani, direttore della banda stessa. Molto significative le testimonianze su Poletti che sono state offerte anche dal numeroso pubblico che ha partecipato alla iniziativa, e dalle quali sono emersi impegno e passione civile tenaci e instancabili. Nel campo sociale, come in quello politico, come in quello di componente e memoria storica della Banda, Poletti ha lasciato una traccia indelebile. Durante la serata è scaturita l’ipotesi di intitolargli la sala prove della banda e di ordinare in modo organico l’archivio del gruppo musicale che con tanta passione e competenza dal dopoguerra ad oggi Poletti ha curato.
pietro gavioli



( 9 aprile 2015)

È morto il decano della filarmonica
Scortichino, scomparso all’età di 83 anni Franco Poletti
Dal 1947 faceva parte della “Verdi”: domani i funerali  


SCORTICHINO. La filarmonica “Giuseppe Verdi” è in lutto per la scomparsa di Franco Poletti, il decano dei musicisti della banda di Scortichino. Poletti, nativo di Gavello, 83 anni (ne avrebbe compiuto 84 il prossimo 19 giugno) da sessantotto anni faceva parte della banda. Nel 1947, a 16 anni, ha esordito nella filarmonica suonando il clarinetto, era l'elemento più giovane del gruppo. L'impegno nella banda non si è limitato alle prove serali e alle esibizioni nei concerti. Poletti infatti si prendeva cura di raccogliere, catalogare e archiviare materiale e documenti che riguardano quella che è una delle più note istituzioni musicali della provincia, curava la mostra degli strumenti musicali che si svolgeva durante la fiera Un impegno a 360 gradi quello di Poletti che dal 1962 fino al 1987 è stato alle dipendenze del Comune di Bondeno netturbino e messo comunale. «Poletti è stato uno dei protagonisti nelle lotte bracciantili degli anni Cinquanta e Sessanta - lo ricorda l’ex sindaco ed ex componente della banda Bracciano Lodi - è stato anche capolega e faceva parte dell’Anpi di Bondeno». Da sempre attivista nelle file del Partito Comunista prima, poi nel Pds, Ds e infine nel Pd e volontario nelle feste de l’Unità
«Uomo esemplare che con impegno instancabile ha dedicato la propria vita alla famiglia, al lavoro e alla passione per la musica nella locale filarmonica. In ogni ruolo ha saputo trasmettere con semplicità ed efficacia i valori dell’onestà e della condivisione» è il ricordo del sindaco facente funzioni Cristina Coletti.
Era ricoverato da qualche tempo all’ospedale di Cento nel reparto di lungodegenza. Dopo un intervento chirurgico non si era più ripreso. Domani alle 15 i funerali nella chiesa del paese.
«Saremo presenti come banda - spiega il presidente Manolo Magri - tra le sue volontà c’era quella di suonare il Va’ pensiero di Verdi e lo faremo».

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