ANTONINO GUIDOBONI (DIRETTORE) - www.filarmonicagverdiscortichino.it

Vai ai contenuti

ANTONINO GUIDOBONI (DIRETTORE)

CONTATTI > NOTIZIE MUSICISTI
Direttore dal 1946 al 1957.

Antonino Guidoboni nasce a Casumaro di Cento il 27 maggio 1883, il padre appassionato di musica, lo indirizza allo studio della tromba. Frequenta così con profitto il conservatorio musicale di Ferrara e, dopo il diploma viene avviato alla carriera concertistica. Il suo più che lusinghiero curriculum secondo estimatori e familiari comprende numerosi impegni in vari paesi del mondo, al fianco di rilevanti personalità artistiche della sua epoca e, in particolare, sotto la direzione del maestro Arturo Toscanini con il quale è tra l'altro in Egitto per una memorabile rappresentazione dell'Aida di Giuseppe Verdi.
Da ricordare tra i vari riconoscimenti ottenuti nel periodo di direzione della filarmonica di Scortichino il 1° premio ad un concorso di bande musicali tenutosi a Finale Emilia nel 1950.
Così dipinge un ritratto del Maestro il parroco di Casumaro Don Alfredo Pizzi.
Era il "Maestro Tonino"!
La sua sicura e profonda umanità fece subito breccia nel mio animo da sempre aperto alla bella e semplice musica degli strumenti a fiato. In quegli anni e in quel periodo dove tutti erano poveri e appena usciti dai terribili effetti della 2a guerra mondiale, quest'uomo di Casumaro, che aveva viaggiato in quasi tutto il mondo e che era amico di TOSCANINI, il mitico Maestro, superava di molto col suo spessore culturale, la nostra povera ed incolta popolazione.
Il maestro Antonino, pur possedendo una casa a Casumaro, era però quasi sempre a Scortichino o a Porretta Terme e lo si vedeva di rado. Lo incontrai più volte nei brevi e fugaci incontri in occasione delle Benedizioni Pasquali alle case.
Ne sentivo il fascino della sua forte e sicura personalità perchè anch'io da ragazzo avevo fatto parte della banda di S.Agata Bolognese, dove mi fu affidato lo strumento del genis.
Un legame più profondo si instaurò fra me e la famiglia quando il figlio Walter si associò al nostro "Coro Parrocchiale" costituito nel 1956 dal maestro Valter Tassinari. L'intera popolazione ha dato al ..."Maestro" l'importanza che meritava, facendone un Mito veramente irragiungibile!
Anche oggi presso i vecchi Casumaresi il Maestro rimane come una fra le persone più importanti del nostro piccolo paese.

_______

Mi piace concludere queste brevi note con una lucida testimonianza di Franco Poletti, tra i decani dei bandisti di Scortichino, tutt'ora fortemente legato alla "sua" Filarmonica:

"Ho conosciuto Antonino Guidoboni quando, nel 1946, si è trasferito qui a Scortichino per dirigere la banda e la scuola di musica. Tutte e due le istituzioni erano l'orgoglio del paese. Ricordo che la scuola all'inizio era situata sopra "L'Arena", una sala da ballo, poi si è trasferita in un'altra sede, sempre qui in paese.
In quegli anni i repertori e i servizi bandistici erano i soliti: processioni, sfilate e concerti. Il repertorio del maestro era però molto caratteristico e quasi personale: aveva molte sinfonie e opere liriche come La Traviata e il Rigoletto. Ci esibivamo nel bondenese e nelle zone vicine e riscuotevamo molti apprezzamenti. Nel dopoguerra non eravamo in grado di fare lunghi trasferimenti, ma abbiamo comunque tenuto concerti di successo anche in Veneto, nel bolognese e nel basso modenese.
Il maestro Guidoboni aveva scritto anche una specie di sinfonia campestre in cui noi avevamo il compito di imitare gli animali. Mi pare che fosse intitolata Festa in cortile. In questa sua composizione, tra l'altro si faceva il verso della gallina con l'ancia del clarinetto!
Non l'abbiamo mai eseguita ai concerti, ma soltanto durante le prove. Si sentiva il fischio del treno che passava, era insomma come una festa tra contadini. Lui era intenzionato ad eseguirla in piazza, ma non siamo mai stati in grado di presentarla come pretendeva lui...
La banda di Scortichino negli anni in cui Guidoboni era direttore, era composta da più di cinquanta elementi; lo stesso numero è in seguito confermato anche durante la direzione del maestro Cevolani.
Per i concerti non eravamo mai meno di 30-35 elementi. Provenivamo quasi tutti da Scortichino, a parte alcuni residenti a Bondeno e a Finale Emilia.
Al maestro Antonino Guidoboni dobbiamo il merito di avere iniziato una preparazione musicale di base per condurre gli allievi a frequentare il Conservatorio di Ferrara.
Il maestro era molto esigente. Faccio un esempio per tutti: durante una prova un suonatore di clarone si addormentò; faceva un lavoro pesante ed era molto stanco...Lui fermò le prove e fu inflessibile: lo fece uscire dalla sala! Non voleva neppure che i bandisti si mettessero a suonare da soli dei ballabili.
Lo ricordo sempre con la sigaretta in bocca e il portasigarette a portata di mano! La sua severità, il suo rigore da vecchio gentiluomo si misuravano anche dai rapporti che teneva coi suoi familiari più stretti: moglie e figli non erano autorizzati a dargli del "tu". Quando insegnava solfeggio aveva una tecnica particolare, inconfondibile: batteva le dita con un ritmo incredibile! I suoi allievi dovevano sottostare a studi molto assidui, ma coloro che riuscivano avevano una strada preferenziale e potevano imparare la musica in un modo unico, inimitabile e, soprattutto indimenticabile. Ricordo che la banda gestiva anche la sala da ballo (tutti i sabati si ballava) e in quelle occasioni si eseguivano soprattutto dei ballabili. Un'altra gestione tipica era quella delle feste di fine anno.
Entrambe erano fonte di introiti, che servivano per il finanziamento della banda, che doveva corrispondere anche lo stipendio al maestro che, a volte, aveva come collaboratore anche il figlio Walter.
Quest'ultimo, prima tromba, collaborava quando non era impegnato a suonare nelle orchestre dove era molto apprezzato.
Con l'arrivo di Antonino Guidoboni la banda di Scortichino si trasformò in Società e, quindi, assunse anche quest'impronta innovativa.
Il maestro restò con noi fino al 1957, ma da tempo aveva cominciato a dirigere la banda di Porretta Terme e la scuola della banda di Cona nei pressi di Ferrara. Doveva esercitare tutte queste attività per cercare di arrotondare lo stipendio, che non era certamente alto.
Nel 1957 s'interruppe il rapporto con la filarmonica di Scortichino e Antonino Guidoboni assunse la direzione della banda musicale "Giuseppe Verdi" di Porretta Terme con la quale già operò con successo fin dall'anteguerra.

__________________


**Notizie tratte dal volume: Antonino Guidoboni di Casumaro Un Maestro per tre bande musicali di Franco Diozzi e Gian Paolo Borghi. (presentato a Casumaro il 4 Agosto 2007) (Siaca arti grafiche Cento di Ferrara)





(sabato, 4 agosto 2007)


Casumaro ricorda Guidoboni in un libro


CASUMARO. Stasera alle ore 21,00 nel cortile dietro la sede della biblioteca (c/o delegazione comunale, piazza Donatori di Sangue, 1), presentazione del volume, "Antonino Guidoboni un maestro per tre bande musicali" curato da Franco Diozzi e Gian Paolo Borghi. La serata sarà allietata da un concerto delle bande di Scortichino e di Porretta Terme. La biblioteca "Ileana Ardizzoni" di Casumaro desiderando onorare la memoria di un illustre concittadino, il maestro di musica Antonino Guidoboni, ha realizzato un volume dedicato alla figura di questo musicista casumarese, che dedicò la sua vita alla musica operando nelle nostre zone dove diresse ben tre bande musicali (Casumaro, Scortichino e Porretta Terme in provincia di Bologna) fino alla scena internazionale ( suonò con Toscanini e fu insegnante del maestro Giorgio Zagnoni, oggi flautista di fama internazionale). Il titolo è "Antonino Guidoboni un maestro per tre bande musicali" Il volume è stato edito in mille copie, che saranno diffuse a cura della biblioteca. La pubblicazione è la terza dedicata dalla biblioteca alla memoria di illustri casumaresi ( le precedenti sono state: il fotografo Alfonso Magri e il musicista Walter Tassinari altri nomi di illustri casumaresi che hanno scritto una pagina importante nella storia del paese).


Torna ai contenuti