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17 luglio 2019 Inaugurazione Nuova Piazza "20 Maggio" a Scortichino

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Bondeno: notizie in primo piano
17 LUGLIO, PIAZZA SCORTICHINO

«Scortichino è stata l’epicentro del sisma del 2012. La sua nuova piazza rappresenta l’evoluzione urbanistica della frazione ed un centro di aggregazione, per questi motivi il nuovo spazio pubblico sarà intitolato alla data del “20 maggio” di quell’anno. In modo da non dimenticare mai i drammatici momenti del terremoto». Il sindaco Fabio Bergamini ha posto nei giorni scorsi, durante la riunione di Giunta, la firma sull’atto che sancisce la definitiva intitolazione della piazza di Scortichino, che si chiamerà “20 maggio”. «Abbiamo voluto che la data fosse scritta in questo modo, perché il tempo sbiadisce i ricordi, ma l’eredità del sisma (nelle coscienze, nella capacità della comunità di sapersi rialzare e ripartire) deve rimanere un patrimonio impresso nella nostra memoria. Anche per il futuro», ribadisce il sindaco. Intanto, terminati i lavori di costruzione della nuova piazza, si attende ormai soltanto il cerimoniale di inaugurazione. Una cerimonia già fissata per il 17 luglio (alle ore 20,30) che vuole essere un momento, soprattutto, di aggregazione. La manifestazione sarà aperta dall’Inno di Mameli intonato dalla Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino, al quale seguirà il discorso di apertura del sindaco Bergamini, ed anche un intervento di colui che ha progettato la nuova piazza: l’architetto Matteo Casari. Con il calare della sera, non mancherà anche un momento conviviale aperto ai presenti, ed al termine del cerimoniale è prevista la prima accensione delle luci artificiali che illumineranno d’ora in poi la piazza di sera. «Questa piazza – conclude il sindaco Bergamini – rappresenta il completamento di un processo di rivitalizzazione del tessuto urbano che punta a creare nuovi spazi, valorizzando aree e mettendo in relazione spazi verdi, il sagrato della chiesa e le nuove piazzole di sosta di cui necessitava la comunità». Il nuovo spazio pubblico riceverà anche la benedizione del sacerdote del paese, don Roberto Antonelli, e da quel momento sarà a tutti gli effetti consegnato alla comunità, per diventare luogo di aggregazione e delle attività ricreative della frazione.

Pubblicato: Giovedì, 04 Luglio 2019 13:05
Scritto da Ufficio Stampa Comune di Bondeno

Bergamini sulla piazza di Scortichino: “Il ricordo del sisma resterà impresso”


Scortichino. “Scortichino è stata l'epicentro del sisma del 2012. La sua nuova piazza rappresenta l'evoluzione urbanistica della frazione ed un centro di aggregazione, per questi motivi il nuovo spazio pubblico sarà intitolato alla data del “20 maggio” di quell'anno. In modo da non dimenticare mai i drammatici momenti del terremoto”. Il sindaco Fabio Bergamini ha posto nei giorni scorsi, durante la riunione di Giunta, la firma sull'atto che sancisce la definitiva intitolazione della piazza di Scortichino, che si chiamerà “20 maggio”.
“Abbiamo voluto che la data fosse scritta in questo modo, perché il tempo sbiadisce i ricordi, ma l'eredità del sisma (nelle coscienze, nella capacità della comunità di sapersi rialzare e ripartire) deve rimanere un patrimonio impresso nella nostra memoria. Anche per il futuro”, ribadisce il sindaco. Intanto, terminati i lavori di costruzione della nuova piazza, si attende ormai soltanto il cerimoniale di inaugurazione. Una cerimonia già fissata per il 17 luglio (alle ore 20,30) che vuole essere un momento, soprattutto, di aggregazione.manifestazione sarà aperta dall'Inno di Mameli intonato dalla Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino, al quale seguirà il discorso di apertura del sindaco Bergamini, ed anche un intervento di colui che ha progettato la nuova piazza: l'architetto Matteo Casari. Con il calare della sera, non mancherà anche un momento conviviale aperto ai presenti, ed al termine del cerimoniale è prevista la prima accensione delle luci artificiali che illumineranno d'ora in poi la piazza di sera.
“Questa piazza - conclude il sindaco Bergamini - rappresenta il completamento di un processo di rivitalizzazione del tessuto urbano che punta a creare nuovi spazi, valorizzando aree e mettendo in relazione spazi verdi, il sagrato della chiesa e le nuove piazzole di sosta di cui necessitava la comunità”. Il nuovo spazio pubblico riceverà anche la benedizione del sacerdote del paese, don Roberto Antonelli, e da quel momento sarà a tutti gli effetti consegnato alla comunità, per diventare luogo di aggregazione e delle attività ricreative della frazione.

Estense.com 16.07.2019

Scortichino: nel segno del sisma è nata una nuova piazza
Il paese alle porte di Bondeno avrà un nuovo punto di ritrovo dedicato al 20 maggio 2012.
Il sindaco Bergamini: "Vorremmo diventasse uno spazio di interscambio personale"


Scortichino. A distanza di sette anni dai tragici eventi che caratterizzarono il sisma emiliano del 2012, insieme ai massimi vertici delle forze dell'ordine locali, alle associazioni di volontariato paesane e ai diversi attori sociali che contraddistinguono il paese alle porte di Bondeno, la popolazione scortichinese ha di fatto messo a battesimo un nuovo punto di incontro da cui iniziare per poter dare vita e rinvigorire i rapporti comunitari: piazza
20 maggio 2012
“Inaugurare un'opera - ha esordito il primo cittadino di Bondeno,
Fabio Bergamini- è sempre motivo di grande coinvolgimento emotivo per tutti, a maggior ragione per gli abitanti di Scortichino, che hanno partecipato attivamente alla progettazione di questo luogo importante. Vorremmo che tutto ciò diventasse in futuro uno spazio versatile, che sia di ritrovo, di vita e soprattutto di interscambio personale e anche per questo motivo, abbiamo voluto legare il nome di questa nuova piazza a una data che abbiamo affrontato tutti insieme, capace di segnare un passaggio cruciale nelle nostre vite”.'epoca del sisma, il primo cittadino matildeo era che, intervenuto nel corso della cerimonia inaugurale a cui hanno preso presenziato anche gli esponenti del Partito Democratico Paolo Calvano e Marcella Zappaterra, ha parlato della forza di volontà che ha caratterizzato la popolazione in quei giorni di dolore: “Da quel momento, che ha lasciato ricordi indelebili, abbiamo lavorato molto. Questo paese, che è stato proprio sede del terremoto, ha una comunità importante. Stiamo parlando di un evento drammatico che ha coinvolto tante persone. Credo che la cosa più bella di stasera sia ascoltare le voci dei bambini che giocano e danno felicità a tutti noi, in questo momento importante”.Insieme a Enrico Cocchi, direttore dell'agenzia regionale per la ricostruzione, Stefano Isler, ingegnere responsabile regionale del servizio per la gestione tecnica degli interventi di ricostruzione e Matteo Cocchi, architetto progettista e direttore dei lavori, anche l'Assessore Regionale per la Ricostruzione post-sisma Costi ha poi espresso tutta la sua soddisfazione per un'opera interamente finanziata con fondi regionali: “Nei mesi successivi al terremoto ci eravamo detti che bisognava assolutamente rimanere nei posti in cui si viveva per iniziare a ricostruire immediatamente e oggi stiamo calpestando l'esempio che conferma come da noi sia ben visibile vedere il modo in cui vengono investiti i soldi a nostra disposizione”. “Questa sera - ha concluso la Costi, a proposito di una piazza che potrà vantare anche un'illuminazione a led e una quinta scenica su cui poter proiettare film - abbiamo davanti ai nostri occhi la dimostrazione degli sforzi che sono stati fatti. Noi, sia romagnoli che emiliani, siamo delle grandi comunità e popolazioni. Abbiamo pianto poco, ci siam tirati su le maniche e abbiamo tirato tutti insieme verso una ricostruzione fatta in maniera antisismica, con strutture molto più sicure rispetto a prima, che ci hanno dato una terra più bella e unita”.

Estense.com 19.07.2019
Davide Soattin


DELLA FILARMONICA HANNO PARTECIPATO ALL'EVENTO


Flauti:
Davide Merighi - Alberto Azzolini - Marcello Bizzi
Clarinetti:
Pietro Biondi - Graziano Ferrarini - Giulia Bega
Sax soprano:
Sofia Bega
Sax contralti:
Mirko Zoboli - Roberto Padovani
Sax baritono:
Carlo Poltronieri
Trombe:
Robin Bagnolati - Andrea Benati
Flicorno soprano:
Francesco Zamboni
Trombone:
Michele Munerati
Corno:
Graziano Maini
Fagotto: Simone Barbieri
Percussioni:
Manolo Magri - Leonardo Magri - Veber Manfredini - Marco Zappata

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